COMUNICATO STAMPA
DA:
EU Funding.org
Un’analisi indipendente del ruolo dei
finanziamenti europei in Medio Oriente
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Carmine Monaco
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Giovedi
2 settembre 2004
IL
NUOVO RAPPORTO 2004 DELL’EUFUNDING ANALIZZA GLI AIUTI ECONOMICI EUROPEI
DESTINATI AL POPOLO PALESTINESE, FORNENDO LE PROVE CONCRETE DI PALESI
SCORRETTEZZE
L’organizzazione internazionale Funding for Peace Coalition (FPC) riporta
dozzine di documenti di recente apertura, tra i quali molti di fonte araba,
poco noti in Europa e in Occidente.
LONDON, UK – La Funding for Peace Coalition (FPC) ha pubblicato un
nuovo Rapporto che illustra in dettaglio l’uso irregolare e il
dirottamento, attraverso la corruzione e la violenza, di ingenti somme
destinate all’aiuto economico della popolazione palestinese.
Il Rapporto
2004 della FPC è intitolato "Managing European Taxpayers’ Money:
Supporting The Palestinian Arabs – A Study In Transparency" (La
gestione
del denaro dei contribuenti europei: gli aiuti agli Arabi Palestinesi). Il
Rapporto pubblica documenti che evidenziano la profonda connessione tra i
finanziamenti europei e i problemi del terrorismo e della corruzione
palestinesi. Il rapporto evidenzia anche l’assoluta incapacità delle
organizzazioni europee di monitorare la destinazione reale di tali fondi.
Emergono malversazioni, furti, nepotismi, appropriazioni indebite da parte
dell’Autorità Palestinese, rese possibili anche dall’incompetenza e dall’
apatia delle Agenzie europee.
Dal 1993,
l’Unione Europea ha destinato oltre 2 miliardi di Euro direttamente e
indirettamente all’Autorità Palestinese (AP). Gli Stati membri hanno
donato nello stesso periodo ulteriori 2 miliardi di Euro.
Il lavoro
della FPC solleva le seguenti principali questioni, ognuna delle
quali riguarda direttamente lo spirito e la lettera della Costituzione
dell’ Unione Europea:
*
Gli aiuti europei non hanno raggiunto il vero obiettivo, ovvero il popolo
palestinese. Questi fondi hanno invece alimentato la corruzione, il
terrorismo e l’incitamento all’odio.
*
A fronte delle ripetute smentite da parte di autorevoli esponenti politici
europei, numerosi terroristi risultano invece presenti sul libro paga
dell’Autorità Palestinese. Quest’ultimo include, in particolare, membri
delle Brigate dei Martiri di Al-Aqsa, i quali hanno pubblicamente
rivendicato il loro ruolo diretto in numerose stragi e omicidi. I salari
di questi assassini viene prelevato direttamente dai fondi forniti dal
governo europeo, nonostante le Brigate Al-Aqsa siano state ufficialmente
classificate tra le organizzazioni terroristiche anche dalla stessa Unione
Europea.
*
Il denaro dei contribuenti europei non è stato gestito in maniera
trasparente in tutte le situazioni connesse agli aiuti economici destinati
all’Autorità Palestinese e al popolo palestinese. I fatti sono stati
spesso nascosti, e continuano ad essere nascosti, ai contribuenti europei.
*
I metodi usati per finanziare l’Autorità Palestinese rasentano talvolta il
riciclaggio di denaro.
Lo studio della FPC non entra nel merito della questione
dell’opportunità di aiutare o meno i palestinesi, né tanto meno quale
livello di aiuti sia appropriato. La FPC è convinta che aiutare i
palestinesi sia importante e necessario per la causa della pace. Il
Rapporto della FPC è finalizzato a scoprire se gli aiuti
provenienti dalle casse europee stiano raggiungendo davvero gli obiettivi
prefissati dai donatori e se vi sia una reale trasparenza nella gestione
di tali aiuti.
Secondo il portavoce della FPC, David Winter, "Questo nuovo
rapporto evidenzia una sconvolgente mancanza di controlli da parte delle
autorità dell’Unione Europea. Le circostanze reali dei continui fallimenti
dei massicci programmi di aiuti internazionali al popolo palestinese
restano largamente ignorate. Il nostro Rapporto dimostra che ciò si deve
al fatto che il guardiano dormiva mentre era al lavoro, e non alla
mancanza di avvertimenti pubblici al riguardo."
Il Rapporto della FPC fornisce un sostegno concreto alle crescenti
richieste palestinesi che invocano la fine di una leadership corrotta che
dura da decenni. L’ex Ministro degli Interni dell’Autorità Palestinese
Mohammed Dahlan, in un’intervista pubblicata da "The Guardian" lo scorso
mese, ha dichiarato che tutti i fondi che i vari governi hanno donato
all’AP, per un totale di 5 miliardi di dollari "sono andati giù nelle
fogne e non si sa dove siano finiti".
Il portavoce Winter aggiunge: "Ogni singola informazione fornita nel
nostro Rapporto è stata attentamente controllata. Un esteso corpo di note
permette ai lettori di controllare e verificare ogni fatto presentato."
Perché questo Rapporto è necessario? Winter sostiene che: "Noi crediamo
che, portando il problema al centro dell’attenzione, sarà creata una guida
politica che assicurerà che gli Arabi palestinesi traggano un effettivo
beneficio dai miliardi di dollari in aiuti ricevuti dalle loro Autorità e
istituzioni. Con una gestione appropriata di tali fondi, crediamo che si
possa incoraggiare la tolleranza reciproca e, infine, raggiungere la pace
nella regione. A quel punto, quelle ingenti risorse economiche potranno
essere destinate a risolvere altre e spesso più pressanti
emergenze umanitarie, quali quella in Sudan e in altri paesi."
Alla domanda se la Commissione Europea abbia o meno fuorviato il
Parlamento Europeo, Winter risponde: "Questo è un punto chiave della
questione su cui il Rapporto della FPC fornisce varie risposte. Per
esempio, ci sono state innumerevoli rassicurazioni circa gli accurati
controlli effettuati sul libro paga dell’Autorità Palestinese. Sono
infatti i donatori internazionali che pagano per questi impiegati. Invece
su tale libro paga sono stati trovati stipendi pagati a nomi fittizi o a
membri di gruppi ritenuti terroristici dalla stessa Unione Europea."
Complessivamente, DIECI MILIARDI DI DOLLARI in aiuti sono stati destinati
al popolo palestinese. Questi fondi pagati dai contribuenti europei hanno
raggiunto le persone giuste? Sono stati gestiti in maniera accettabile? Il
popolo palestinese ne ha beneficiato? Il pubblico interessato a scoprire
le risposte può leggere i fatti e decidere al riguardo.
Il Rapporto "Managing European Taxpayers’ Money: Supporting The
Palestinian Arabs – A Study In Transparency" può essere scaricato dal sito
www.eufunding.org/FPC2004Report.pdf
(PDF format)
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Background:
La Funding for Peace Coalition è un gruppo internazionale di cittadini
interessati alla pace e allarmati dall’assenza di adeguati controlli e
responsabilità fondamentali nella gestione degli aiuti europei al Medio
Oriente. La FPC rappresenta persone di numerose nazioni e di vario
orientamento politico e religioso, anche riguardo il conflitto tra Israele
e gli Arabi palestinesi. Ciò che unisce queste persone è la preoccupazione
che gli aiuti internazionali non raggiungono il Popolo palestinese e non
contribuiscono al raggiungimento della pace nella regione. Le attività per
la FPC sono svolte dai suoi membri interamente su base volontaria. |